Museo Gregoriano Egizio nei Musei Vaticani

Scultura moderna in un cortile vaticano vicino all’ala egizia
La collezione egizia si trova vicino all’ingresso dei musei: è facile passarci accanto senza notarla.

Indice

  1. 1. Che cos’è il Museo Gregoriano Egizio?
  2. 2. Che cosa si trova nelle nove sale del Museo Egizio?
  3. 3. A quali opere e reperti del Museo Egizio dare la priorità?
  4. 4. Come visitare il Museo Egizio con i bambini?
  5. 5. Quanto tempo dedicare al Museo Egizio?

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Che cos’è il Museo Gregoriano Egizio?

Gregorio XVI fondò il museo nel 1839. La collezione riunisce antichità egizie, opere egittizzanti di epoca romana e reperti del Vicino Oriente antico.

Fondato da papa Gregorio XVI nel 1839, il Museo Gregoriano Egizio conserva antichità egizie collezionate dai papi, insieme a sculture egittizzanti di epoca romana, molte delle quali provenienti da Villa Adriana a Tivoli. I Musei Vaticani descrivono un percorso articolato in nove sale; le ultime tre presentano materiali del Vicino Oriente antico aggiunti all’ala nel corso degli anni 1970.

Che cosa si trova nelle nove sale del Museo Egizio?

Il percorso delle nove sale va dalle iscrizioni e dai costumi funerari ai reperti del Vicino Oriente antico. Le ultime sale comprendono rilievi dei palazzi assiri, quindi l’ala non è interamente dedicata all’Egitto.

L’elenco segue la sequenza ufficiale delle sale pubblicata dai Musei Vaticani.

Sala I — Reperti epigrafici

Stele, iscrizioni e altri monumenti in pietra recanti testi.

Sala II — Costumi funerari

Sarcofagi, casse funerarie, corredi funerari e materiali legati alla mummificazione che illustrano le pratiche di sepoltura egizie.

Sala III — Ricostruzione del Serapeo di Villa Adriana

Un allestimento a emiciclo di statue egizie ed egittizzanti che richiama il complesso del Canopo–Serapeo a Tivoli.

Sala IV — Egitto e Roma

Sculture di epoca romana in stile egizio, che mostrano come l’iconografia egizia sia stata assimilata nella Roma imperiale.

Sala V — Statuaria

Statuaria egizia, con opere in pietra scura.

Sala VI — Collezione Carlo Grassi

Il lascito Grassi: piccoli oggetti, bronzi e reperti della vita quotidiana.

Sala VII — Alessandria e Palmira

Reperti provenienti dall’Alessandria ellenistica e romana e da Palmira.

Sala VIII — Antichità del Vicino Oriente antico

Antichità della Mesopotamia e di altre aree del Vicino Oriente.

Sala IX — Rilievi e iscrizioni dei palazzi assiri

Rilievi scolpiti e iscrizioni cuneiformi provenienti dai palazzi reali assiri.

A quali opere e reperti del Museo Egizio dare la priorità?

Scegliete su quali opere e reperti soffermarvi in base ai vostri interessi per i costumi funerari, la scultura e i rilievi. Alcuni oggetti potrebbero non essere esposti, quindi evitate di organizzare la visita dando per certa la presenza di una particolare mummia.

I singoli oggetti vengono esposti a rotazione, prestati per mostre o ritirati per interventi di conservazione: considerate quindi questo elenco come una guida alle tipologie di opere e reperti che meritano una sosta, non come una lista di presenze garantite.

  • • La statua colossale della regina Tuya, madre di Ramses II.
  • • Le statue di Antinoo provenienti da Villa Adriana, raffigurato in sembianze egizie.
  • • La ricostruzione del Serapeo nella Sala III: lo spazio più suggestivo dell’ala.
  • • Le casse funerarie dipinte e i cartonnage nelle sale dedicate ai costumi funerari, dove i colori si sono conservati straordinariamente bene.
  • • Le statuette in bronzo di divinità egizie nelle sale della collezione Grassi.
  • • I ritratti funerari palmireni nella Sala VII, in netto contrasto con i reperti egizi.
  • • I rilievi dei palazzi assiri e le iscrizioni cuneiformi nella Sala IX, che raffigurano scene di corte, rituali e campagne militari, non soltanto battaglie.

Come visitare il Museo Egizio con i bambini?

Scegliete un numero limitato di opere e reperti anziché cercare di esaminare ogni sala. Spiegate ai bambini che cosa sono i reperti funerari prima di osservarli e lasciatevi guidare dai loro interessi lungo il percorso.

I visitatori più piccoli spesso si appassionano più facilmente qui che nelle lunghe gallerie di scultura: geroglifici, raffigurazioni di animali, casse funerarie dipinte e rilievi scolpiti offrono loro dettagli concreti da cercare. Inoltre, la vicinanza all’ingresso rende quest’ala una buona prima tappa, prima che l’attenzione si esaurisca lungo il cammino verso la Cappella Sistina.

Quanto tempo dedicare al Museo Egizio?

Considerate i tempi indicati di seguito come stime utili per organizzare la visita, non come un ritmo da rispettare. Una visita mirata lascia più tempo per il resto dei musei rispetto a un esame di ogni vetrina.

15–30 minuti per una visita esplorativa, 45 minuti o più se avete un interesse specifico per l’egittologia o il Vicino Oriente antico. Il museo si trova vicino all’ingresso ed è facile includerlo nella visita, ma richiede una deviazione rispetto al percorso indicato per la Cappella Sistina.

Domande frequenti

Perché il Vaticano possiede oggetti egizi?

Per due motivi: l’antica Roma importò in gran numero statue egizie, obelischi e sculture egittizzanti, e i papi dell’Ottocento si dedicarono attivamente al collezionismo di antichità egizie. Gregorio XVI fondò il museo nel 1839. Cercate l’ala che si apre sul Cortile della Pigna, vicino all’ingresso dei musei, anziché seguire soltanto le indicazioni per la Cappella Sistina.

Ci sono mummie esposte?

Nelle sale dedicate ai costumi funerari sono state esposte mummie umane e animali, insieme a materiali legati alla mummificazione, ma i singoli oggetti vengono esposti a rotazione e possono essere ritirati per interventi di conservazione. La presenza di qualsiasi oggetto specifico dipende quindi dall’allestimento attuale. Il percorso delle nove sale si estende oltre l’Egitto fino al Vicino Oriente antico e comprende rilievi dei palazzi assiri.

La visita è inclusa nel biglietto?

Sì, senza alcun supplemento. Cercate l’ala che si apre sul Cortile della Pigna, vicino all’ingresso dei musei, anziché seguire soltanto le indicazioni per la Cappella Sistina. Gli allestimenti possono cambiare, quindi non organizzate l’intera deviazione con il solo obiettivo di vedere una particolare mummia o un oggetto specifico.

Dove si trova?

Si apre sul Cortile della Pigna, vicino all’ingresso dei musei. È facile non notarla, perché richiede una deviazione rispetto al percorso indicato per la Cappella Sistina. Il percorso delle nove sale si estende oltre l’Egitto fino al Vicino Oriente antico e comprende rilievi dei palazzi assiri. Tenete presente questa distinzione quando scegliete le tappe: le ultime sale non sono semplicemente una continuazione della collezione funeraria egizia delle sale precedenti.

L’intero museo è dedicato all’Egitto?

No. Le ultime sale sono dedicate al Vicino Oriente antico e comprendono rilievi dei palazzi assiri: si tratta di materiali aggiunti all’ala negli anni 1970. Cercate l’ala che si apre sul Cortile della Pigna, vicino all’ingresso dei musei, anziché seguire soltanto le indicazioni per la Cappella Sistina.

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