Chi costruì il Pantheon di Roma?
•11 min di letturaAcquistate i biglietti per il PantheonLink di affiliazione: potremmo ricevere una commissione. Prezzi e fasce orarie variano.Di AllTrips Rome Editorial Team ·
Marco Agrippa commissionò il primo Pantheon, ma l'edificio giunto fino a noi risale alla ricostruzione di età traianeo-adrianea e fu completato sotto Adriano. Le fonti antiche conservate non ne identificano con certezza l'architetto; l'iscrizione di Agrippa sulla facciata commemora il committente originario, ma non dimostra che sia stato lui a costruire la rotonda attuale.
La risposta breve e fondata sui dati disponibili è questa: Agrippa commissionò il primo Pantheon; l'edificio attuale fu iniziato in età traianeo-adrianea e completato sotto Adriano; nessuna fonte antica conservata ne nomina l'architetto. Tutto il resto è interpretazione, e questo articolo indica dove comincia.
All'interno della rotonda, alzate lo sguardo verso l'oculo aperto prima di seguire il perimetro fino alle tombe e all'altare. L'ingresso per la visita turistica costa €7 per gli adulti dal 1 luglio 2026 (€5 da luglio 2023); i minori di 18 anni e chi visita il monumento la prima domenica del mese entrano gratis. La partecipazione alla messa è gratuita, ma non equivale a una visita turistica. Consultate la guida ai biglietti e alle prenotazioni del Pantheon prima di scegliere il biglietto d'ingresso o eventuali servizi aggiuntivi. Verificate la disponibilità su Musei Italiani, il canale di vendita ufficiale.
Chi costruì il Pantheon di Roma?
Agrippa commissionò il primo Pantheon in questo luogo, intorno al 27 a.C. L'edificio che vedete oggi risale all'età traianeo-adrianea: fu iniziato negli ultimi anni di Traiano o nei primi di Adriano e completato sotto Adriano.
- Agrippa commissionò il primo Pantheon in questo luogo, intorno al 27 a.C.
- L'edificio che vedete oggi risale all'età traianeo-adrianea: fu iniziato negli ultimi anni di Traiano o nei primi di Adriano e completato sotto Adriano.
- L'architetto è sconosciuto. Apollodoro di Damasco è una delle diverse attribuzioni proposte; nessuna fonte antica la sostiene direttamente.
- L'aspetto del tempio di Agrippa è incerto. Le ricostruzioni differiscono per pianta e orientamento.
Chi era Agrippa, il primo committente del Pantheon?
Marco Vipsanio Agrippa era genero di Augusto, generale e principale artefice delle sue opere edilizie. Le sue opere pubbliche trasformarono il Campo Marzio: terme, un acquedotto e il primo Pantheon. L'Acqua Vergine, da lui commissionata, alimenta ancora la Fontana di Trevi.
Il Pantheon di Agrippa viene solitamente datato intorno al 27 a.C.. Il suo aspetto resta una questione realmente irrisolta. Gli scavi sotto la rotonda hanno portato alla luce resti di strutture precedenti, che diversi studiosi ricostruiscono come un tempio rettangolare, come un edificio con un orientamento diverso da quello attuale oppure come parte di un recinto sacro più ampio. Affermare con certezza che il tempio di Agrippa fosse rivolto a sud significa presentare come un fatto quella che è soltanto una ricostruzione.
Perché fu necessario ricostruire il Pantheon?
Un incendio nell' 80 d.C. devastò questa parte del Campo Marzio e distrusse l'edificio di Agrippa. Domiziano lo ricostruì. Un secondo incendio, attestato intorno al 110 d.C. e attribuito a un fulmine, danneggiò o distrusse l'edificio ricostruito.
Su ciò che accadde dopo, le fonti tacciono. Non esiste alcun resoconto antico di una demolizione seguita da una ricostruzione da zero, né vi sono elementi per affermare che Adriano l'abbia ordinata personalmente al momento della sua ascesa al trono nel 117. Le testimonianze materiali mostrano invece un grande edificio nuovo che prendeva forma negli anni intorno al 110 e in quelli successivi.
Il Pantheon attuale fu costruito sotto Traiano o Adriano?
Per gran parte del Novecento, sulla base dei bolli laterizi, la rotonda fu datata senza esitazioni al regno di Adriano. Studi più recenti sui bolli, compresi quelli su materiali databili al regno di Traiano nelle murature inferiori, hanno retrodatato il probabile inizio dei lavori al 113–114 d.C.circa, prima che Adriano diventasse imperatore. Questa interpretazione è oggi ampiamente discussa e spiega perché gli specialisti descrivano sempre più spesso l'edificio come traianeo-adrianeo anziché semplicemente adrianeo.
Ne derivano due conseguenze. In primo luogo, l'affermazione diffusa secondo cui "tutti i mattoni risalgono ad Adriano" non è più corretta. In secondo luogo, dire che "Adriano commissionò una riprogettazione completa" è un'ipotesi: potrebbe aver ereditato un progetto già avviato e averlo portato a termine. Ciò che non è in dubbio è che l'edificio fu completato e dedicato durante il suo regno.
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Cassio Dione, che scrisse circa un secolo dopo i fatti, riferisce che Adriano, quando restaurava degli edifici, vi manteneva i nomi dei costruttori originari anziché apporvi il proprio. Questa è la testimonianza antica. La formulazione che trovate sul web come citazione diretta è di solito una parafrasi moderna di Dione, non la traduzione di una singola frase: diffidate quindi delle virgolette che la racchiudono.
La motivazione è una questione di interpretazione. Alcuni storici vi leggono una forma di riserbo personale; altri una scelta di politica dinastica, che collegava il regno alla cerchia di Augusto e alla legittimità del primo principato. Entrambe le letture sono plausibili; nessuna delle due è dimostrata.
Chi fu l'architetto del Pantheon?
Nessun testo romano conservato riporta il nome dell'architetto del Pantheon. Apollodoro di Damasco — l'ingegnere a cui si devono il Foro di Traiano, i Mercati di Traiano e il ponte sul Danubio — è il nome proposto più spesso, perché fu il principale artefice delle opere edilizie proprio in quegli anni e la costruzione del Pantheon coincide con il periodo della sua attività. Si tratta di un ragionamento indiziario, non di una prova.
Il celebre racconto di una lite tra Adriano e Apollodoro, nella quale l'architetto deride le volte a "zucca" dell'imperatore e in seguito ne paga le conseguenze, proviene da Cassio Dione ed è trattato con cautela dagli storici moderni. Anche se fosse vero, riguarda i progetti architettonici dello stesso Adriano e non dice nulla su chi abbia progettato il Pantheon.
La formulazione più onesta è questa: il progetto nacque nell'ambito dell'amministrazione edilizia imperiale, all'apice delle sue capacità tecniche, ma il nome del responsabile non ci è stato tramandato.
Con quali materiali e quali maestranze fu costruito il Pantheon?
Una costruzione di queste dimensioni richiedeva il ricorso all'industria laterizia statale, alle cave imperiali e a una vasta forza lavoro composta sia da schiavi sia da lavoratori liberi. I bolli laterizi documentano le proprietà e le officine che fornirono i materiali e sono l'elemento principale che consente di datare l'edificio. Le testimonianze conservate non permettono di ricostruire il numero esatto degli addetti, il totale dei fornitori o i tempi di realizzazione delle singole colonne: per questo non li riportiamo.
Le colonne del portico sono monoliti di granito egiziano. I fusti grigi sono associati alle cave imperiali di Mons Claudianus nel Deserto Orientale; i fusti rosa-rossi provengono da Assuan e dalle sue cave. Ciascuno fu estratto, trasportato via terra fino al Nilo, imbarcato e condotto lungo il fiume e attraverso il Mediterraneo, per poi risalire il Tevere: un'operazione logistica che solo lo Stato imperiale poteva gestire.
Chi restaurò o modificò il Pantheon in seguito?
Settimio Severo e Caracalla documentarono un restauro del 202 d.C. in una seconda iscrizione sotto quella di Agrippa. Papa Bonifacio IV consacrò l'edificio come chiesa nel 609. Sotto Urbano VIII, negli anni 1620, fu rimosso il bronzo della struttura del portico: la destinazione di quel metallo è ancora oggetto di dibattito; il suo impiego nella produzione di cannoni a Castel Sant'Angelo è ben documentato, mentre quello per il baldacchino di Bernini è spesso affermato, ma contestato.
Due piccoli campanili aggiunti nel Seicento furono derisi come "orecchie d'asino" e rimossi nell'Ottocento. Ogni generazione ne modificò l'aspetto esteriore; ciò che andate ad ammirare è la struttura romana sottostante.
Per la cronologia completa, leggete la nostra storia del Pantheon.
Fonti e approfondimenti
- L. M. Hetland, 'La datazione del Pantheon', Journal of Roman Archaeology 20 (2007) — l'argomentazione basata sui bolli laterizi a favore di un inizio dei lavori in età traianea (una proposta di ridatazione autorevole, non un consenso indiscusso)
- Encyclopaedia Britannica — Pantheon, Roma: struttura, datazione e storia
- Platner & Ashby, Dizionario topografico dell'antica Roma — Pantheon (LacusCurtius)
- Cassio Dione, Storia romana, libro 69 (Adriano) — testo in inglese, LacusCurtius
- Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali — monumenti di Roma e conservazione
- Direzione Musei nazionali della città di Roma (Ministero della Cultura) — pagina ufficiale del Pantheon: orari, biglietti e accesso
Ultima verifica delle informazioni di questa pagina: Agosto 2026. Prezzi, orari di apertura e percorsi dei trasporti a Roma possono cambiare: verificate sempre con la fonte ufficiale prima della visita.
Avete intenzione di entrare? Il biglietto intero per gli adulti costa €7 dal 1 luglio 2026 e i minori di 18 anni entrano gratis: consultate la nostra guida ai biglietti del Pantheon per le prenotazioni ufficiali, le giornate a ingresso gratuito e ciò che include ciascun biglietto.
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Domande frequenti
Chi costruì il Pantheon di Roma?
L'edificio attuale fu costruito all'inizio del secondo secolo d.C. e completato sotto l'imperatore Adriano. I lavori potrebbero essere iniziati sotto Traiano, intorno al 113–114. Sostituì un tempio precedente, commissionato da Marco Agrippa intorno al 27 a.C. Nessuna fonte antica conservata riporta il nome dell'architetto.
Agrippa costruì il Pantheon che vedete oggi?
No. Il Pantheon di Agrippa sorgeva nello stesso luogo dal 27 a.C. circa e fu distrutto da un incendio nell'80 d.C. Dopo la ricostruzione, bruciò nuovamente intorno al 110 d.C. La rotonda che vedete oggi appartiene al programma edilizio di età traianeo-adrianea e conserva sulla facciata la dedica di Agrippa.
Chi fu l'architetto del Pantheon?
Non lo sappiamo. Apollodoro di Damasco, il principale ingegnere di Traiano, è il candidato proposto più spesso, ma nessun testo antico lo collega al Pantheon. Considerate questa attribuzione un'ipotesi degli studiosi, non un fatto accertato. Ai fini della visita turistica, si tratta di un elemento dell'interno del Pantheon, non di un'attrazione con biglietto separato.
Quanto tempo ci volle per costruirlo?
Circa un decennio, secondo l'interpretazione più diffusa delle testimonianze fornite dai laterizi, con lavori già in corso intorno al 113–114 e conclusi entro gli anni 120. Le date esatte di inizio e fine restano oggetto di dibattito. Ai fini della visita turistica, si tratta di un elemento dell'interno del Pantheon, non di un'attrazione con biglietto separato.
Perché sul Pantheon compare il nome di Agrippa?
Cassio Dione, che scrisse un secolo dopo, riferisce che Adriano faceva incidere sugli edifici da lui restaurati i nomi dei costruttori originari. Stabilire se lo facesse per modestia, per ragioni di politica dinastica o semplicemente per consuetudine è una questione di interpretazione. Ai fini della visita turistica, si tratta di un elemento dell'interno del Pantheon, non di un'attrazione con biglietto separato.