La Fontana di Trevi è la mostra monumentale di un acquedotto commissionato da Marco Vipsanio Agrippa nel 19 a.C. Il suo successore moderno, l’Acqua Vergine, alimenta ancora oggi la fontana, ma la versione più diffusa di questa storia è piena di affermazioni che non reggono alla verifica dei fatti.
Questa pagina distingue ciò che è documentato da ciò che viene semplicemente ripetuto: che cosa costruì Agrippa, che cosa accadde all’acquedotto nella tarda antichità, che cosa alimenta il sistema moderno e dove potete effettivamente vederne qualche testimonianza.
Quando costruì Agrippa l’Aqua Virgo?
L’Aqua Virgo di Agrippa fu inaugurata nel 19 a.C. L’odierna Acqua Vergine prosegue quella tradizione di approvvigionamento idrico, ma le sue condotte sono state riparate e ricostruite nel tempo.
Marco Vipsanio Agrippa, genero di Augusto e artefice di gran parte delle infrastrutture idriche di Roma, portò l’Aqua Virgo in città nel 19 a.C. L’acquedotto serviva il Campo Marzio, compreso il complesso termale che Agrippa vi aveva fatto costruire: una zona poco servita dagli acquedotti più antichi, perché si trovava a bassa quota e a ovest.
Alimentare terme e fontane monumentali era una delle sue principali funzioni. Viene spesso descritto come «il primo acquedotto costruito per lo svago anziché per fornire acqua potabile», ma questa affermazione va oltre quanto attestato dalle fonti: gli acquedotti romani alimentavano abitualmente un insieme di terme, fontane, vasche pubbliche e utenze private, e le fonti non presentano il Virgo in questi termini.
L’acqua dell’acquedotto ha sempre continuato a scorrere senza interruzioni?
No, le affermazioni secondo cui l’acqua scorrerebbe ininterrottamente dall’antichità non sono sostenibili. Guerre, danni e successivi restauri fanno parte della storia del sistema.
È questa l’affermazione da abbandonare. Gli acquedotti che servivano Roma furono danneggiati e interrotti durante i conflitti della tarda antichità, e l’approvvigionamento della città venne meno per lunghi periodi. La condotta del Virgo fu successivamente riparata e ricostruita, in particolare a metà del Quattrocento sotto papa Niccolò V, e poi ancora con ulteriori restauri papali che diedero forma all’Acqua Vergine così come Roma la conobbe nella prima età moderna.
«L’unico acquedotto originale ancora in uso continuo» e «la stessa acqua che scorreva nel 19 a.C.» sono formule retoriche, non descrizioni dei fatti. La realtà, del resto, è ancora più interessante: questa è l’unica condotta antica il cui tracciato e le cui sorgenti sono tuttora in servizio, attraverso un sistema ricostruito molte volte.
Dove passa il tratto sotterraneo dell’acquedotto?
L’acquedotto parte dalle sorgenti nella zona di Salone, a est di Roma, e corre perlopiù sottoterra. Il Vicus Caprarius, sotto il rione Trevi, è un luogo in cui scoprire la storia locale dell’acqua, non la sorgente.
L’acquedotto si snoda per circa 20 km dalle sorgenti a est della città e, caratteristica insolita per un acquedotto romano, è prevalentemente sotterraneo, con pochi tratti sorretti da arcate. La pendenza è molto lieve, poiché le sorgenti si trovano solo poco più in alto rispetto al punto di arrivo in centro: è proprio per questo che gran parte del percorso è in galleria anziché sopraelevata.
Non indichiamo né la percentuale del tracciato sotterraneo né un dislivello preciso: i dati che circolano online non sono riconducibili a una fonte tecnica. Le spiegazioni secondo cui il percorso sarebbe stato scelto per ragioni di sicurezza militare sono ipotesi plausibili, non intenzioni romane documentate.
Perché l’acquedotto si chiama Aqua Virgo?
Il nome significa «Acqua Vergine» ed è associato a un racconto sulla scoperta delle sorgenti. Considerate questa storia delle origini come una tradizione, non come una testimonianza diretta documentata.
Frontino, responsabile dell’approvvigionamento idrico di Roma alla fine del I secolo e autore di un trattato sugli acquedotti della città giunto fino a noi, riporta la tradizione secondo cui una fanciulla mostrò la sorgente ai soldati e l’acquedotto prese il nome da lei. La scena è raffigurata in un rilievo sulla facciata della Fontana di Trevi. Non è stato chiarito se il racconto abbia un fondamento storico o sia un’etimologia popolare elaborata in seguito; le spiegazioni alternative che collegano il nome alla purezza o alla freschezza dell’acqua sono ipotesi moderne, e non presentiamo nessuna delle due come la «vera» ragione.
Che cosa alimenta oggi l’Acqua Vergine?
L’Acqua Vergine alimenta fontane ornamentali, tra cui quella di Trevi. Questo collegamento non significa che sia consentito bere l’acqua di una vasca monumentale.
L’odierna Acqua Vergine, gestita da ACEA, alimenta un gruppo di fontane monumentali del centro storico, tra cui quella di Trevi. Fra le altre fontane tradizionalmente associate al sistema figurano la Barcaccia, ai piedi della Scalinata di Trinità dei Monti, e le fontane di Piazza Navona; la configurazione esatta è cambiata con i successivi interventi tecnici, quindi considerate indicativo qualsiasi elenco fisso.
Quanto all’acqua potabile: Do not drink from the main basin and do not draw water from the monument — the official rules prohibit it. Use a designated nasone street fountain for drinking water. A Roma, i nasoni sono fontanelle stradali indipendenti che fanno parte della rete generale dell’acqua potabile cittadina; senza un dato fornito da ACEA non possiamo indicare quanti siano alimentati specificamente dall’Acqua Vergine, quindi non lo facciamo.
A small rectangular basin with two spouts, traditionally called the Fountain of the Lovers (Fontanella degli Innamorati), stands on the viewer's right side of the monument. Viene spesso chiamata erroneamente nasone. Fa parte del monumento ed è soggetta al regolamento ufficiale che disciplina il prelievo d’acqua dalla fontana.
Visitate il sito archeologico sotto il rione Trevi
Vicus Caprarius — Città dell'Acqua, a pochi passi dalla fontana.
TiqetsTour della Fontana di Trevi e attrazioni nelle vicinanzeVerificate i prezziVicus CaprariusLa «Città dell'Acqua» sotto la Fontana di TreviPrenotate la visita ai sotterraneiKlookCancellazione flessibile e offerte sui pacchetti combinatiVerificate i prezziConfrontate tutte e tre le opzioni per trovare il prezzo migliore per le vostre date.Questi sono link di affiliazione. Se prenotate tramite questi link, potremmo ricevere una piccola commissione senza alcun costo aggiuntivo per voi.Dove si possono vedere testimonianze dell’acquedotto?
Potete scoprire la storia dell’acqua nei dintorni della Fontana di Trevi e al Vicus Caprarius. Verificate le modalità di ingresso al sito sotterraneo separatamente da quelle di accesso alla piazza pubblica.
- Vicus Caprarius — Città dell'Acqua. A pochi passi dalla fontana, diversi metri sotto il livello stradale. Conserva strutture di epoca imperiale, tra cui un serbatoio di distribuzione dell’acqua (castellum aquae) associato all’Acqua Vergine, oltre a resti di edifici successivi. Questo sito non è la sorgente dell’acquedotto, e non affermiamo che si possa camminare all’interno di un canale romano originale in cui l’acqua scorre ancora: durante la visita, verificate che cosa illustra il sito stesso.
- Arcate nei pressi di Via del Nazareno. In questa zona sopravvivono antiche arcate del Virgo inglobate in edifici successivi: è uno dei pochi punti in cui la condotta è visibile in superficie.
- La Fontana di Trevi. Il punto di arrivo monumentale dell’acquedotto, con il rilievo sulla facciata che raffigura la leggenda all’origine del nome.
- Fontana della Barcaccia ai piedi della Scalinata di Trinità dei Monti, tradizionalmente alimentata dallo stesso sistema.
Perché questo sistema acquedottistico è sopravvissuto così a lungo?
Il percorso sotterraneo e il funzionamento per gravità hanno contribuito alla longevità del sistema, insieme a ripetuti interventi di manutenzione e restauro. La sua sopravvivenza è frutto di un adattamento continuo, non della conservazione di un impianto romano intatto.
Le condotte romane di questo tipo erano costruite in opus caementicium e rivestite di cocciopesto, una malta idraulica contenente frammenti ceramici triturati, che fa presa e mantiene la propria resistenza a contatto con l’acqua. Recenti ricerche sul calcestruzzo romano hanno individuato un comportamento autoriparante associato ai clasti di calce, ma si tratta di un meccanismo specifico osservato in determinati campioni, non di una regola generale secondo cui il calcestruzzo romano semplicemente «diventa più duro sott’acqua con il passare del tempo».
Il fattore più decisivo è la manutenzione. Le vasche di decantazione lungo il percorso trattengono i sedimenti, e la condotta è stata ispezionata, pulita e riparata ripetutamente nel corso di due millenni, attraverso i restauri papali e, in epoca moderna, gli interventi di ACEA. La qualità dell’acqua distribuita a Roma è monitorata dal gestore; non siamo in grado di comprovare le affermazioni secondo cui quest’acqua in particolare sarebbe «la più pura della città».
Sources and further reading
- Frontino, De aquaeductu urbis Romae (traduzione di LacusCurtius)
- ACEA — il sistema dell'Acqua Vergine e la rete idrica storica di Roma
- Vicus Caprarius — Città dell'Acqua, sito ufficiale
- Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali — i monumenti e le fontane di Roma
- Fontana di Trevi — informazioni ufficiali per i visitatori (Roma Capitale)
Facts on this page last checked: Agosto 2026. Official rules, prices and opening hours in Rome change — always confirm on the official site before your visit.
Potete ammirare gratuitamente la fontana dalla piazza pubblica 24 ore su 24, salvo restrizioni temporanee. Nel 2026 l’accesso all’area interna controllata costa €2 per la maggior parte dei non residenti; la visita dalla piazza pubblica non include l’accesso all’area interna. Prima di organizzare una sosta ravvicinata, consultate la guida ai biglietti per la Fontana di Trevi per informazioni aggiornate sulle modalità di prenotazione e su ciò che è incluso.
Continuate a leggere sulla Fontana di Trevi
Fontana di TreviL'affascinante storia della Fontana di Trevi
Dall'acquedotto dell'Acqua Vergine del 19 a.C. al capolavoro barocco di Salvi del 1762.
Fontana di TreviChi ha costruito la Fontana di Trevi?
Nicola Salvi, Pietro Bracci e gli architetti che crearono un simbolo di Roma.
Fontana di TreviQuando è stata costruita la Fontana di Trevi?
Il concorso del 1732, il completamento nel 1762 — la cronologia dei 30 anni di costruzione.
Fontana di TreviGuida all'accessibilità della Fontana di Trevi
Accesso in sedia a rotelle, percorsi senza gradini, metropolitana accessibile, regole per l'ingresso gratuito e orari di visita più tranquilli.
Organizzate la visita
- Guida completa alla visita della Fontana di Trevi
- Mappa della Fontana di Trevi e cosa vedere nei dintorni
- Percorso a piedi dal Pantheon alla Fontana di Trevi
- Passeggiata dalla Scalinata di Trinità dei Monti alla Fontana di Trevi
- Mezza giornata nei dintorni della Fontana di Trevi
- Itinerario di un giorno a Roma
Domande frequenti
L’acqua della Fontana di Trevi proviene davvero da un acquedotto romano?
Arriva attraverso l’Acqua Vergine, il sistema moderno che discende dall’Aqua Virgo di Agrippa del 19 a.C. Nel corso di duemila anni la condotta è stata interrotta, riparata e ampiamente ricostruita: si tratta quindi della prosecuzione dell’antico acquedotto, non di un canale romano rimasto inalterato.
L’acqua scorre ininterrottamente dal 19 a.C.?
No. Gli acquedotti di Roma, compreso questo, furono danneggiati e interrotti durante le guerre della tarda antichità; la condotta venne poi ripristinata, soprattutto nel Rinascimento sotto papa Niccolò V. Le affermazioni secondo cui l’acqua scorrerebbe senza interruzioni da oltre duemila anni non sono sostenibili.
Da dove parte?
Dalle sorgenti nella zona di Salone, a est di Roma. Gran parte del percorso è sotterranea e l’acqua scorre esclusivamente per gravità. Il Vicus Caprarius, sotto il rione Trevi, non è la sorgente. Prima di programmare una visita ravvicinata, verificate le modalità di accesso ufficiali in vigore. La piazza pubblica e l’area interna ad accesso controllato sono spazi distinti, e restrizioni temporanee possono modificare il percorso da seguire.
Si può bere l’acqua della Fontana di Trevi?
Non quella del monumento. Il regolamento ufficiale vieta di attingere acqua dalla fontana, e la piccola vasca laterale, tradizionalmente chiamata Fontana degli Innamorati, fa parte del monumento: non è uno dei nasoni, le fontanelle stradali indipendenti di Roma. Per bere, usate invece un nasone destinato a questo scopo.